- Bruto Mazzolani (1880-1949) fu un artista eclettico il cui percorso artistico ebbe inizio sotto l'insegnamento del padre, anch'esso pittore. Dopo aver studiato presso l'Accademia Clementina di Bologna sotto la guida di Domenico Ferri, Mazzolani espone le sue prime opere a Ferrara nel 1897, presentando copie di Schifanoia.
Nel 1906, a soli ventisei anni, si trasferisce a Milano, una mossa che avrebbe segnato il suo percorso artistico. Specializzato in nudi e paesaggi, Mazzolani attraversò diverse fasi artistiche: inizialmente aderì a un realismo descrittivo di matrice accademica, ma successivamente abbracciò stili più innovativi. La sua pittura divenne sempre più influenzata dal divisionismo e dai macchiaioli, e alla fine si caratterizzò per una notevole materialità.
Partecipò a numerose mostre locali a Milano, Bologna e Ferrara, contribuendo a diffondere la sua arte in diverse parti d'Italia. I suoi paesaggi preferiti includevano le scogliere e le vedute marine di Santa Margherita Ligure, dove la sua famiglia si rifugiò durante la Seconda Guerra Mondiale. Successivamente, si trasferirono a Firenze e poi di nuovo a Milano, dove la casa fu distrutta da una bomba, causando la perdita di numerose opere di Mazzolani e del padre.
Nel suo repertorio artistico, Mazzolani dipinse anche Portofino, le montagne e le baite di Cortina d'Ampezzo, il lago di Como, e molti altri soggetti. Nel 1946, dopo la fine della guerra, espose le sue opere alla Galleria Salvietti di Milano e continuò a dipingere fino alla sua morte. La sua carriera artistica è un'esplorazione continua di tecniche e stili, il che lo rende una figura affascinante e influente nell'arte italiana del XX secolo.
Altezza: 140
Larghezza: 115
Profondità: 6
Ubicazione: Articolo visionabile senza impegno di acquisto su appuntamento a Ferrara.








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